Patrick si era svegliato presto al mattino, dopo una notte alquanto agitata: non poteva dire, ragionando con onestà, di aver fatto un brutto sogno ma sicuramente sogni confusi sì, quelle situazioni che lasciano un senso di incompiuto, che danno al nuovo giorno un sentimento di irrisolto senza capirne il perché.
Alla guida della sua automobile, egli cercava di comprendere i punti della sua vita sui quali forse avrebbe dovuto fare una analisi più approfondita.
Intanto una telefonata di lavoro lo aveva distolto dai suoi pensieri, “Patrick, devi sbrigarti a presentare il progetto sulla costruzione del nuovo museo di arte contemporanea”, gli diceva Sonia, la sua più stretta collaboratrice.
“Non ho ancora l’idea giusta, penso di rinunciare” rispondeva Patrick, il quale avrebbe voluto chiudere in fretta la conversazione per poter ritornare ai suoi ragionamenti con sé stesso ma sapeva che Sonia non avrebbe mollato facilmente e gli avrebbe fatto molte pressioni al fine di poter portare a termine il prestigioso progetto.
Invito le lettrici e i lettori a continuare il racconto… Immaginate Patrick… Continuate nella libertà e creatività… Da dieci a venti righe… Interagiamo…
Tommaso Cozzitorto
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