Siamo a fine anno e molti sono i buoni propositi per iniziate nel modo migliore il 2020. La vita e le opere di William Shakespeare, ci aiuteranno a comprendere quali sono le abitudini che ci avvicinano ai nostri obbiettivi.
William Shakespeare è autore molto conosciuto e di sicuro, ognuno ha letto almeno qualche suo verso o lo hai visto interpretare al cinema.
Pochi altri artisti, infatti, sono riusciti a lasciare un’impronta tanto profonda nella storia della cultura e del costume.
In realtà la sua figura storica è avvolta nell’oscurità, ma alcune testimonianze e la sua vasta produzione letteraria possono farci intuire il pensiero di Shakespeare e darci utili spunti per il nostro percorso di crescita personale , abitudini che possono avvicinarci ai nostri obiettivi più ambiziosi, ispirate alla vita del grande poeta inglese.

Eccone alcuni

Addestrati

Essere questo o quello dipende solo da noi. Il nostro corpo è un giardino e la nostra volontà il giardiniere.”

In diverse opere Shakespeare cita l’abitudine  come una forza eccezionale, in grado di  trasformare gli uomini in schiavi o, viceversa, di provocare  miracoli.
Shakespeare, doveva essere sempre pronto a tirare di scherma, ballare, muoversi con estrema agilità sul palco.
Non solo. Doveva avere una voce in grado di farsi sentire anche dal pubblico più lontano (senza nessun tipo di amplificazione, naturalmente) e soprattutto doveva mantenersi in salute per affrontare le tournée e le quotidiane fatiche di un lavoro non prettamente intellettuale.

Ora…
un costante e mirato allenamento fisico è in grado di migliorare la nostra concentrazione, i livelli di energia e la autostima.

Muori una volta sola

Quasi tutte le opere di Shakespeare sono intrise di coraggio, ad esempio l’epica battaglia tra  Macbeth e  Macduff.
Lo stesso poeta inglese ha affrontato diversi  rischi nella sua vita per realizzare i suoi sogni.
Primo tra tutti, l’aver lasciato la natale Stratford-upon-Avon per andare a vivere a Londra in cerca di fortuna, nonostante avesse già formato una famiglia e in quel momento le economie del padre non fossero particolarmente floride.
Qualche anno più tardi, poi, investì il suo denaro nelle quote della compagnia del Lord Ciambellano, quando il pubblico apprezzava più le sue liriche che i suoi drammi teatrali.
Eppure, il suo intuito lo portò sulla giusta strada ed il resto è storia.

Quindi ricorda…
I vigliacchi muoiono molte volte innanzi di morire; i coraggiosi provano il gusto della morte una volta sola.”
Se vuoi realizzare i tuoi sogni nel nuovo anno abituati a rischiare, impara ogni giorno ad affrontare qualcosa che ti spaventa e ad uscire dal tuo guscio.

Perdi degli anni

Dal 1585 al 1592, prima che Shakespeare si trasferisse a Londra, non si sa bene quale fosse la sua occupazione principale.
Alcuni studiosi sostengono che insegnò e viaggiò per mezza Europa, altri che aiutò il padre come apprendista nella sua bottega di guantaio, altri ancora che incominciò ad avvicinarsi all’ambiente della recitazione custodendo i cavalli dei gentiluomini all’ingresso di alcuni teatri.
È da questi momenti di  sperimentazione,  tentativi, pause e osservazioni che il suo talento ha potuto svilupparsi.
Quel che è certo, infatti, è che, alla fine di questo periodo, Shakespeare cominciò a scrivere.

Quindi… 

la strada verso la nostra realizzazione è fatta di momenti in cui utilizziamo esperienze  apparentemente confuse per acquisire maggiori competenze e avere le idee più chiare su di noi, i nostri talenti e i nostri veri obbiettivi.
Quello da cui dobbiamo sempre farci accompagnare è la curiosità, la volontà di crescere, la disponibilità a reinventarci e a iniziare di nuovo, il coraggio di tentare.
Nel nuovo anno concediti la possibilità di sbagliare e di perdere un po’ di tempo per esplorare.

Diventa amico di Re e ubriachi

Sappiamo chi noi siamo ma non quello che potremmo essere”.

Shakespeare leggeva, osservava e soprattutto  ascoltava moltissimo le parole della gente del popolo, le storie dei viaggiatori, le ballate popolari. Era sempre pronto a farsi raggiungere e ispirare da qualche idea che poteva rielaborare e trasformare in opera.

Allo stesso modo, una mente aperta  ed  elastica ci permette di intercettare più rapidamente i trend, le occasioni e le persone che ci possono avvicinare ai nostri obbiettivi.

Nel nuovo anno dunque impara ad ascoltare di più.

Amplia il tuo giro di frequentazioni.
Confrontati con professionisti che appartengono anche altri settori.
Approfondisci argomenti che non hai mai esplorato.

Alla prossima difficoltà… parti per una tournée… 

Non c’è notte che non veda il giorno”.

La vita di Shakespeare non è stata certo tutta rose e fiori.
Basti pensare che, oltre alle tragedie familiari, come la morte del figlio undicenne, ad un certo punto della sua carriera, Londra fu messa in ginocchio dalla peste e tutti i teatri della capitale rimasero chiusi per mesi.
In quel frangente, per poter continuare a guadagnarsi da vivere, Shakespeare e la sua compagnia decisero di organizzare una tournée fuori Londra fino a quando non sarebbe stato di nuovo possibile recitare nella capitale inglese.
Così mantennero in vita la compagnia, viaggiarono e acquisirono molte nuove conoscenze.

Nel nostro caso, ci sono momenti della nostra vita in cui pur impegnandoci con tutte le nostre forze, qualcosa si mette di traverso e sembra che ci impedisca di andare avanti.
Sono questi i momenti in cui realizziamo due cose importanti:
Se ai nostri obiettivi ci teniamo veramente.
Di che stoffa siamo fatti.
Nel nuovo anno, di fronte gli inevitabili affondi della sfiga, non arrenderti:
La determinazione sul lungo termine e la flessibilità sul breve termine è una delle abitudini che maggiormente ci avvicinano ai nostri obiettivi.

Apprendi e improvvisa

Nulla verrà dal nulla”.

L’epoca in cui visse e lavorò Shakespeare è simile alla nostra per quanto riguarda l’innovazione lavorativa.
Quando iniziò a fare l’attore, questa professione non era ancora ben codificata e non c’era un percorso di studi preciso.
Cominciò affiancando come “apprendista”  alcuni attori, imparando tutto quello che poteva.
Si confrontava con professionisti di tutte le età e coglieva il meglio che poteva da ogni situazione.
Utilizzava, ad esempio, la sua esperienza di attore sul palco per rendere più efficace la sua carriera di scrittore.
Per certi versi, questa metamorfosi è analoga alla situazione che stiamo vivendo noi rispetto allo sviluppo tecnologico, e a tutte le nuove opportunità professionali correlate.

Se hai un obbiettivo ma non ti è ben chiaro il percorso che puoi fare per raggiungerlo,  non bloccarti.
Cerca, dunqued elle opportunità per affiancare qualcuno che sta già facendo quello che tu desideri, un mentore.

Una volta diventato “apprendista”, impara tutto ciò che puoi.
Come Shakespeare, sii sempre agile e pronto a improvvisare, a correggerti in corso d’opera, a provare nuove tecniche (o tecnologie) e nuovi modi di lavorare.

Fregatene se ti definiscono “un selvaggio ubriaco”

Lascia che il dolore si converta in rabbia. Non spegnere l’impeto del cuore, infiammalo”.

Un selvaggio ubriaco: è proprio così che Voltaire definì Shakespeare.
Per la precisione, disse che Amleto era il lavoro di un selvaggio ubriaco.
In un’altra occasione, anche Georg Bernard Shaw lo stroncò pesantemente.
Quindi, se perfino Shakespeare ebbe i suoi detrattori e i suoi haters e i suoi fraintendimenti, possiamo tranquillizzarci.

Evitiamo il perfezionismo, e smettiamola di voler andare bene a tutti. 
Liberiamoci dell’ossessione del giudizio degli altri.
Decisivo per realizzare i corso che puoi fare per raggiungerlo, non bloccarti.
Cerca delle opportunità per  affiancare qualcuno che sta già facendo quello che tu desideri, un mentore.
Una volta diventato “apprendista”, impara tutto ciò che puoi.
Come Shakespeare, sii sempre agile e pronto a improvvisare, a correggerti in corso d’opera, a provare nuove tecniche (o tecnologie) e nuovi modi di lavorare.

Questo è il mio personale augurio di buon anno a tutti voi, nella speranza che la vita e alle opere di William Shakespeare abbia dato degli spunti originali per vivere il nuovo anno al meglio.

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Maria Grazia Del Franco
Sono nata a Napoli. Laureata in lettere moderne, ho coltivato fin da ragazza la passione per la scrittura, sempre con un occhio attento agli episodi che si verificavano nella società. Spinta da un amico d’infanzia, ho iniziato a scrivere, partecipato e vinto vari premi letterari con alcune poesie (“a mia madre” e “l’ultimo desiderio”). Sono socia di “Accademia Edizioni ed Eventi”, gruppo di autori ed artisti che con certosina pazienza, danno spazio alla cultura, organizzando anche eventi e contribuendo alla diffusione dell'arte e del talento. Collaboro alla rivista SCREPmagazine con la rubrica ”LEGGIAMO INSIEME”...e non solo...

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