VisuVivien Leigh nei panni di Cleopatra 1945

Antonio e Cleopatra di William Shakespeare è, tra le sue commedie, la più libera dalla fonte originale.

Il drammaturgo inglese si collega a Plutarco per la descrizione fisica di Cleopatra,  ma amplia e  reinventa la sua personalità.

In Plutarco Cleopatra era solo una donna corrotta che aveva causato la rovina e la sofferenza di Antonio, invece nel teatro shakesperiano diventa la protagonista del suo dramma.

 I mille volti di Cleopatra

Cleopatra in Shakespeare ha mille volti: aggressiva, docile, mutevole e fedele quanto instabile sentimentalmente, impaurita e indomita, donna e bambina, falsa e sincera, “femmina” e maschio. Uno dei ritratti di donna più articolato che la letteratura abbia prodotto, dotata di un fascino incredibilmente potente.

Femme fatale per eccellenza imprevedibile e dagli umori altalenanti, sfugge però alla convenzionalità stessa del ruolo di mangiatrice di uomini: è molto più di questo.

Anche se spesso viene descritta come corrotta da Ottaviano o Antonio, non lo è in realtà del tutto. Il suo Amore per Antonio la eleva dalla mediocrità dei giochi di potere tipici invece dei personaggi maschili. Lei incarna la Vita, la Passione, la libertà della donna di vivere i sentimenti in modo trasparente.

Antonio è invece diviso tra l’amore per Cleopatra e il desiderio di dominio. A separarli il divario tra Roma e l’Egitto, tra il potere e la passione, la vita e la morte.

Roma è la guerra, il potere, il dominio. L’Egitto è il luogo della vita e dell’amore.

Cleopatra trionfo di femminilità…

Antonio e Cleopatra è il trionfo della femminilità, espressa anche attraverso il linguaggio, ricco di poesia pura:

Ho in me ansie immortali…Sono soltanto fuoco e aria ; gli altri elementi li consegno a una vita più vile.

Nella morte di Cleopatra splende completamente il personaggio della donna, colei che vuole ricongiungersi col suo amore  “reso immortale con un bacio”, rinunciando alla vita terrena per qualcosa di sublime ed eterno.

Morendo Cleopatra trionfa su Ottaviano e trionfa la femminilità che rappresenta, emblema di un personaggio conflittuale ma sicuramente fedele all’ideale che incarna.

Tra ragione e sentimento, Shakespeare rappresenta una lotta storica: quella tra uomini e donne, tra modo di pensare maschile e femminile,  tra esperienza d’amore e calcolo politico e lo fa attraverso un “carattere” straordinario, affascinante, drammatico ed immortale.

Sandra Orlando

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