CARLO LEVI

Il 29 novembre del 1902 nasceva a Torino Carlo Levi, scrittore, pittore, politico e antifascista italiano, tra i più significativi narratori del Novecento.

Nasce da Ercole Raffaele Levi e Annetta Treves, un’agiata famiglia ebraica della borghesia torinese e fin da ragazzo dedica molto tempo alla pittura, che coltiverà con gran passione per tutta la vita, raggiungendo importantissimi successi.

Levi fu un eccellente pittore ma anche un notevole scrittore.

Nel romanzo “Cristo si è fermato a Eboli“, pubblicato nel 1945, denunciò le condizioni di vita disumane dei contadini lucani.

La vicenda è autobiografica: Levi confinato durante il fascismo ad Aliano, un piccolo paese della Lucania, viene a contatto con la miseria profonda di quella parte oscura e dolente dell’ Italia rimasta sepolta per millenni sotto il peso dell’ ingiustizia sociale e dell’ indifferenza politica.

I suoi quadri, aventi come soggetto i contadini lucani, sono di eccellente qualità.

Egli infatti, seppe dipingere la realtà contadina lucana, esperienza che lo segnò a tal punto, da farlo innamorare della regione e dei suoi abitanti.

Da qui il famoso libro “Cristo si è fermato a Eboli”, uno dei più bei libri della narrativa italiana del Novecento .

In questo paesino Levi si trovò a disagio per l’isolamento, la monotonia e l’ozio a cui era costretto.

Nella ricerca della solitudine, l’unico luogo che Carlo Levi trovò fu il cimitero, posizionato poco fuori dal paese e circondato dagli ulivi.

Qui Levi si recava soprattutto per dipingere in compagnia del suo cane Barone.

Levi era interessato alla pittura, ma anche alla politica anche perchè cresciuto in un ambiente culturale e intellettuale molto raffinato.

Niente di più lontano dall’atmosfera che si trovò a respirare in quel soggiorno coatto assieme ai contadini del Sud d’Italia.

Eppure arrivò a capirli e ad amarli, a scoprire una nuova umanità, ad instaurare con loro un’amicizia pienamente ricambiata.

Dopo la sua morte si lesse nel testamento dello scrittore la sua volontà di essere seppellito ad Aliano, in Lucania.

In questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Eboli.

Carlo Levi

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