ANTONIO CANAL

detto CANALETTO
1697 – 1768

Il grande “vedutista” ANTONIO CANAL, detto CANALETTO, può essere considerato il primo tra i moderni pittori di paesaggi.

Le sue “vedute” con al centro la sua amata Venezia, possono trovare dei lontanissimi precedenti solo in Gentile Bellini e nel Carpaccio.

Grande disegnatore, anticipò i pittori impressionisti dell’Ottocento nell’affrontare dal vero i suoi soggetti.

Nato a Venezia da una famiglia di scenografi, il Canaletto si avviò all’arte seguendo le tradizioni del padre e del fratello.

Creò vedute fantastiche caratterizzate da prospettive rigorose ritraendo sopratutto le sfilate cittadine e le feste, oltre  ai celebri canali ed edifici, ancora oggi decantati.

Con le sua straordinaria abilità, Canaletto raggiunse ben presto un notevole successo sopratutto presso gli inglesi, tanto da trasferirsi in Inghilterra per circa un decennio, dal 1746 al 1755.

Anche lì rappresentò la campagna e numerose vedute di Londra, Oxford, Cambrigde e Windsor, con la stessa minuziosità e lo stesso senso dello spazio e della luce delle giornate veneziane.

Analizziamo una delle sue opere piu’ felici.

Questa ampia veduta “Accoglienza dell’ambasciatore francese a Venezia” mostra il pomposo e variegato arrivo a Venezia di Vincent Languet, conte di Gergy, il 4 novembre 1726.

Il cerimoniale di benvenuto ebbe luogo davanti al Palazzo dei Dogi, la cui facciata viene mostrata sulla destra con un’accurata prospettiva.

Come ben vedete la visione panoramica e i dettagli sono di un’estrema chiarezza.

Metà del dipinto è occupato da un cielo straordinario, offuscato da nubi minacciose, mentre il sole filtra per gettarsi sulla facciata del palazzo e illuminare le gondole sull’acqua.

L’ambasciatore si intravede in mezzo alla folla, seguito da senatori e preceduto da una serie di uomini in uniforme.

In questo capolavoro il contrasto di luci e ombre, unitamente ai colori, conferisce alla scena un’atmosfera realistica.

Bruno Vergani

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