Giulio Rapetti, nome d’arte Mogol è nato il 17 agosto 1936, ed è uno dei parolieri-poeti più importanti della musica italiana.

Ha lavorato con i più grandi artisti scrivendo per loro dei capolavori.

Mogol cresce in un ambiente dove la musica è padrona, infatti il padre era un dirigente della casa discografica Ricordi e inizia a coltivare la passione musicale.

Inizia a lavorare come paroliere a soli diciannove anni e proprio la scrittura diventa la sua grande passione.

Il suo primo lavoro è Briciole di baci, scritta per Mina già all’apice del successo.

Inizia intorno agli anni Settanta, nel 65, il fortunato sodalizio con Battisti, un duo destinato a scrivere la storia della musica italiana.

Ognuno di noi, anche il più restio alla musica italiana, ha almeno un ricordo legato a una canzone del duo Lucio Battisti-Mogol.

Canzoni senza tempo, in grado di attraversare i decenni, cantati dal noventenne al bambino ancora oggi.

Mogol convinse Battisti ad intraprendere la carriera come cantante e insieme decisero di fondare un’etichetta discografica indipendente: la “Numero Uno”.

Nascono così vere e proprie perle della musica come “Acqua azzurra, Acqua chiara”, “Mi ritorni in mente”, “Emozioni”, “Fiori rosa, fiori di pesco”.

E’un uomo di spiccato senso artistico, un poeta capace di regalare grandi emozioni. Da “Il mio canto libero “a” Non è Francesca”, passando per “Amarsi un pò” e “Aver paura di innamorarsi troppo”, tutti abbiamo cantato queste canzoni in una notte estiva davanti ad un falò.

Ma il rapporto tra i due si interromperà nel 1980, per motivi economici.

Il mio brano preferito del duo è Aver paura di innamorarsi troppo.

Il titolo del brano è già esplicativo.

Trasmette sensazioni di insofferenza, di ansia.

Innamorarsi, è piacevolissimo, è empatia pura, ma anche produzione di stress, di paure, di dubbi.

Il testo è un soliloquio, un guardarsi allo specchio, un’autovalutazione.

Ci si chiede se vale la pena, se il dolore che si prova perché di dolore si tratta, può essere compensato dall’ amore reciproco, ma il nemico principale, ovvero il dubbio, è dietro l’angolo. 

Alla fine del sodalizio artistico con il cantante, Mogol si concentra su Riccardo Cocciante, con cui scrive il disco “Cervo a primavera”.

Tra le collaborazioni successive  Gianni Bella, Mango (“Nella mia città”, “Mediterraneo”, “Oro”), Adriano Celentano.

Nel 1992 Mogol si trasferisce in Umbria dove fonda il C.E.T., associazione no profit volta allo sviluppo artistico-musicale.

Tra i docenti compaiono i nomi di Mario Lavezzi, a cui si sono affiancati negli anni artisti come Simone Cristicchi, Bruno Lauzi, Luca Barbarossa, Tony Renis e Detto Mariano.

Il suo nome d’arte fu scelto tra una lista di cento nomi ed è ispirato al capo delle Giovani Marmotte.

Particolarmente affezionato al suo nome d’arte, Giulio Rapetti, dopo una lunga battaglia burocratica, è riuscito a far sì che il nome Mogol venisse riconosciuto anche all’anagrafe.

Tra le grandi passioni di Mogol c’è anche quella per il calcio, la Nazionale Cantanti è nata proprio dal suo impegno e da quello di Gianni Morandi, Claudio Baglioni e Paolo Mengoli. Mogol ha avuto quattro figli, Mario, Alfredo Francesco e Carolina.

Proprio Alfredo seguirà in parte le orme del padre adottando lo pseudonimo di Cheope Mogol e intraprendendo la carriera di paroliere e pittore.

Il quarto  Francesco, è invece nato dalla relazione dell’autore con Gabriella Marrazzi, una pittrice e poetessa che condivideva con Giulio la passione per le arti umanistiche.

Oggi Mogol ha una relazione con Daniela Gimmelli che era stata fidanzata con un “tale”Massimo Modugno, figlio di Domenico, il noto cantautore.

Angela Amendola

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Angela Amendola
Mi chiamo Angela Amendola e vivo in Calabria dove sono nata. Appassionata di letteratura, poesia, musica ed in genere di tutte le espressioni artistiche , mi sono dedicata allo studio della poesia contemporanea e poco conosciuta. Attratta anche dalle sonorità della poesia dialettale, ho organizzato presentazioni di libri ed autori. Faccio parte di associazioni letterarie e musicali e nel 2017 ho fondato, assieme ad altri Soci Fondatori, l’Associazione “Accademia Edizioni ed Eventi” per la quale scrivo su SCREPmagazine.

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