Tra i musicisti che hanno dato un grande apporto alla black music moderna ce n’è uno che, difficilmente viene onorato a dovere, pur avendo avuto un impatto straordinario su stili come il soul.

Si tratta del grandissimo chitarrista e cantante americano George Benson, che proprio oggi festeggia il suo settantaseiesimo compleanno.

Fu il patrigno a incoraggiarlo a imbracciare prima l’ukulele, con il quale già a sette anni si esibiva per le strade della propria città, e in seguito la chitarra, che già ad otto anni padroneggiava in maniera egregia, tanto da permettergli di suonare in un locale senza licenza due sere a settimana.

La carriera di George Benson, iniziata nei primi anni Sessanta, è sicuramente una delle più rappresentative esperienze nell’ambito del jazz e di tutta quella musica definibile come “musica da intrattenimento”.

Sono pochi gli artisti che al pari del “vecchio” George sono riusciti a passare con successo da un genere all’altro, dimostrando in ogni occasione buon gusto e virtuosismo strumentale.

Ispirandosi all’inizio della sua carriera a due leggendari chitarristi come Charlie Christian e Wes Montgomery, veri precursori della chitarra jazz, lo stesso Benson nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento per più d’una generazione di musicisti, un chitarrista dallo stile inconfondibile e un vocalist dal timbro vellutato e sensuale.

https://www.youtube.com/watch?v=imYJpr09IgQ

(Give me the night)  

Angela Amendola 

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