ScrepMagazine

Buon anno a tutti da Maurizio Gimigliano

Un ottimista sta in piedi fino a mezzanotte per vedere l’Anno Nuovo. Un pessimista sta in piedi fino a mezzanotte per essere sicuro che l’anno vecchio sia passato.  (Bill Vaughan)

– Lo sapevo che avevo ragione. Lo sapevo! C’è già stato un giorno come oggi nel 1935. Questo non è per niente un anno nuovo! E’ un anno usato! Scriverò una dura lettera di protesta…
– Chi è che si occupa degli anni?
(Peanuts, Charles M. Schulz)

 

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.
(Gianni Rodari)

I buoni propositi sono tentativi inutili di interferire con le leggi scientifiche. La loro origine è vanità pura. Il loro risultato è assolutamente nullo. Sono semplicemente assegni che gli uomini incassano da una banca in cui non hanno il conto.  (Oscar Wilde)

Il tempo non ha divisioni per segnare il suo passaggio, non c’è mai una tempesta di tuoni o squilli di trombe per annunciare l’inizio di un nuovo mese o anno. Anche quando inizia un nuovo secolo siamo solo noi mortali che suoniamo le campane e spariamo a salve.
(Thomas Mann)

Augurarsi e augurare che l’anno nuovo risulti migliore del precedente è consuetudine antica. E significativa. Ci dice come in tutta la storia dell’Umanità non ci sia mai stato un anno così ben riuscito da chiedergli il bis.
(Pino Caruso)

Il rumore dei botti è per fortuna cessato da un po’ mentre il rincorrersi degli auguri ci inseguirà per tutto il giorno ed anche oltre . Vogliamo far capire agli altri che li abbiamo pensati e che speriamo che il prossimo anno sia migliore di quello appena finito. Ma ha un senso tutto questo ?

Einstein diceva che “il tempo è una costruzione mentale, un concetto relativo“ ed ancora di più Bergson, filosofo di grande fama, affermava che “il nostro modo usuale di concepire il tempo come una successione di istanti della stessa durata, basato sul movimento delle lancette dell’orologio, è il frutto di un’operazione dell’intelletto, che “spazializza” il tempo, ossia lo concepisce come un corpo fisico e lo divide in segmenti uguali“.

A questo tempo della fisica Bergson contrappone un tempo interiore, continuo, indivisibile e irripetibile, che è quello della nostra coscienza, nella quale i vari momenti si compenetrano gli uni negli altri senza soluzione di continuità.

Questa durata interiore è l’autentica temporalità, mentre il tempo della scienza è una costruzione intellettuale. Scrive Bergson, “Al di fuor di me, nello spazio, c’è un’unica posizione della lancetta e del pendolo, perché delle posizioni passate non resta nulla. Dentro di me si svolge un processo di organizzazione e di mutua compenetrazione di fatti di coscienza, che costituisce la vera durata.” 

Ed io sono completamente d’accordo con lui . Lo scorrere lento o veloce delle lancette su un quadrante può lasciare tutto immutato , tutto immobile , anche noi, ma lo scorrere del nostro io , del nostro vissuto, della nostra coscienza , può cambiare anche in un frammento di tempo ciò che era la prospettiva della nostra vita , del nostro essere , del nostro tempo . Allora sperare che ci si possa guardare dentro, si possano scoprire spazi di miglioramento , si possano cullare sogni di felicità , è questo che dobbiamo augurare . Che il tempo che leggiamo dentro ci aiuti a migliorare per essere sempre persone migliori e che le ferite di cui siamo gli autori ci consentano di capire che quel  tempo è finito e deve arrivare un tempo per regalare sorrisi.

Forse, ancora un po’ brilli per i troppi brindisi di stanotte vi siete annoiati ma mi sembrava giusto farvi gli auguri in maniera diversa , per dimostrarvi che tengo a tutti voi che leggete le mie parole , che spero davvero che i sorrisi vi accompagnino ogni giorno.

Buon 2020

Maurizio

E’ stato un lampo

ma l’ho sentito dentro.

Mi ha fatto capire

ciò  che conta per me.

La vita che vorrei

mi accompagnasse

fin quando il tempo

sarà lontano

e confuso dal cuore

che mi batte vicino…

 

 

 

Exit mobile version