di Kenneth Branagh – USA – con : K.Branagh, J.Depp, P.Cruz, M.Pfeiffer, J.Dench, W.Dafoe.

Sulle carrozze dell’Orient Express, lussuoso treno diretto a Calais, si consuma di notte l’omicidio di un elegante signore americano, Ratchett, pugnalato atrocemente. Tutti i viaggiatori sono sospettati di essere il potenziale assassino, poiché, a causa del maltempo e della neve, nessuno ha potuto lasciare il treno e fuggire. A condurre le indagini, raccogliendo indizi e iniziando una serie di interrogatori, c’è il famoso e infallibile detective Hercule Poirot, per caso anche lui tra i passeggeri. Con il suo infallibile intuito giungerà alla fine alla soluzione del caso.

“Assassinio sull’Orient Express”, 1933, è uno dei più famosi tra i romanzi gialli scritti dalla grande Agatha Christie.

Famoso sì, ma da sempre annoverato tra i romanzi “popolari” della letteratura mondiale; stupisce , dunque, che un cultore di William Shakespeare, (le cui opere “altamente intellettuali” sono state da sempre protagoniste della sua filmografia), qual è Kenneth Branagh, abbia qui adoperato questa scelta rappresentativa. In realtà la messa in scena quasi teatrale della storia viene qui “aperta” ad altre prospettive: il claustrofobico treno dell’originale romanzo, ma anche della pellicola di Sidney Lumet del 1974( una trasposizione ottima tra l’altro), qui ha degli spiragli di luce con i finestrini sempre aperti su un candido paesaggio innevato, e l’esterno ,che fa da contorno alla scena del crimine, incombe spesso, con la sua luminosità, a squarciare quella cupezza necessaria invece al noir.

Kenneth Branagh, che si è anche riservato il centrale ruolo di protagonista, ruba forse un po’ troppo spazio al resto del cast che, nonostante la sua ampiezza di nomi stellari, resta in ombra e sembra non aver modo totalmente di trovare un giusto respiro.

La violenza richiesta alla narrazione , mutilata e soffocata da una rigidità e frenesia di soluzioni troppo repentine e poco motivate , l’esplosione di emozioni e recriminazioni che si aspetta e che non giunge mai, penalizzano molto dal punto di vista empatico la pellicola che resta un po’ fredda sullo sfondo di una parata di star compresse. E avendo a disposizione nomi come Penelope Cruz o Judi Dench , Jhonny Depp o Michelle Pfeiffer, è davvero un gran peccato non averne sfruttato al meglio il talento a beneficio della storia.
Ma, aldilà di una mancanza di profondità e di un incedere un po’ privo di grande suspense , circondato inoltre da un’aura forse eccessivamente patinata , “Assassinio sull’orient express “ è un film godibile, con una fotografia naturale che anima , una regia che in alcuni momenti presenta movimenti interessanti, e un Cinema semplice capace comunque di trasportare in un luogo lontano , ricordandoci che ,una volta iniziato il film,

chiunque può essere il colpevole” del delitto commesso.

Sandra Orlando

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