CONVEGNO
Sala delle Colonne, S.S. Trinità e Paradiso
Vico Equense

Nella suggestiva Sala delle Colonne della S.S. Trinità e Paradiso di Vico Equense, si è svolto il convegno “Arte e Turismo Senza Barriere”, promosso dall’APCVPC – Associazione Parco Culturale con il patrocinio del Comune di Vico Equense. L’incontro ha rappresentato un momento di grande rilievo per il territorio, capace di unire istituzioni, esperti e cittadini attorno a un tema che oggi assume un valore etico e culturale imprescindibile: rendere l’arte e il patrimonio turistico realmente accessibili a tutti, soprattutto a coloro che vivono difficoltà fisiche, sensoriali o motorie e che troppo spesso incontrano ostacoli nel godere pienamente della bellezza dei luoghi culturali.

Dopo i saluti istituzionali della Presidente Giovannamaria Maglio, del Sindaco Giuseppe Aiello e dell’Assessore alla Cultura e al Turismo Giovanni Visco, il convegno è entrato nel vivo grazie agli interventi di Francesca Amirante, storica dell’arte e consigliere regionale, dell’avvocato Davide Pentangelo e dell’assessore Rossella Staiano.
Le loro riflessioni hanno offerto uno sguardo ampio e articolato sul tema dell’accessibilità, affrontandolo dal punto di vista culturale, giuridico e amministrativo. È emersa con forza la consapevolezza che l’accessibilità non può essere considerata un semplice adeguamento tecnico, ma un vero atto di civiltà: un modo per restituire dignità, partecipazione e possibilità di emozione a chi, per limiti strutturali o mancanza di servizi adeguati, rischia di essere escluso dall’esperienza artistica.

Particolarmente significativa è stata la presenza degli alunni dell’ultimo anno del Liceo Classico “Publio Virgilio Marone” di Meta di Sorrento, invitati a partecipare come parte integrante del pubblico.
Coinvolgere i giovani in un confronto così importante rappresenta un merito indiscutibile degli organizzatori: significa educare alla sensibilità, formare cittadini consapevoli e trasmettere alle nuove generazioni l’idea che l’arte appartiene a tutti e che tutti devono poterla vivere senza barriere.
La loro attenzione e partecipazione hanno portato freschezza e un senso di continuità, ricordando quanto sia fondamentale costruire un futuro in cui l’inclusione non sia un’eccezione, ma la norma.
Per me, come artista e promotrice culturale, questa giornata ha avuto un valore ancora più profondo.
Ho sentito che parlare di accessibilità significa parlare di dignità, di bellezza condivisa, di un’arte che accoglie ogni persona senza distinzione.
Vedere quei giovani così presenti e coinvolti mi ha emozionata: a loro consegniamo il futuro di un’arte davvero aperta a tutti.
Torno a casa con gratitudine e speranza.
Quando la cultura diventa “un ponte”, nessuno resta indietro.
Letizia Caiazzo






