Il caso letterario firmato dalla misteriosa Elena Ferrante è diventato una serie tv diretta da Saverio Costanzo e targata Fandango e Wildside che debutterà in anteprima fuori concorso al prossimo Festival di Venezia (29 agosto – 8 settembre) per poi sbarcare in autunno su Rai Uno.

Tratta dal primo libro della ormai celebre quadrilogia, (L’amica genialeStoria del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta) la serie racconta della speciale amicizia tra Lila ed Elena, partendo dalla Napoli degli anni cinquanta e proseguendo lungo il corso di una vita intera.

Primo dei quattro romanzi, “L’amica geniale” è diviso in due parti, “Infanzia” e “Adolescenza”; cresciute insieme in un quartiere popolare periferico, Lisa e Elena –  detta Lenù – sono entrambe dotate di una spiccata intelligenza.

Con il tempo, le bambine divengono sempre più insofferenti alle regole di comportamento imposte dal loro rione: Elena è la figlia di un usciere mentre il padre di Lia è calzolaio. Entrambe molto povere vedono nello studio una maniera per abbandonare quelle origini fatte di troppo sacrificio. Elena vive però di luce riflessa: Lia è quella geniale, naturalmente propensa ad imparare con facilità, mentre Elena per emergere deve faticare molto. 

Alla fine della scuola elementare le due bambine si separano perché solo Lenù ha le possibilità economiche per continuare a studiare; nonostante questo, le due ragazze conserveranno nel tempo il loro complice rapporto caratterizzato da momenti di grande affetto e intesa reciproca ma, anche di gelosie, rivalità e incomprensioni. Come legate da un filo invisibile, giungeranno a condividere tante esperienze importanti tra cui la scoperta dell’amore.

Dopo un casting durato mesi (9 mila i bambini visti ai provini) a interpretare Elena e Lia da bambine sono state scelte le giovani Elisa Del Genio e Ludovica Nasti, (al debutto in TV), mentre per i loro ruoli da adolescenti, a vestire i panni delle “amiche del cuore” saranno Margherita Mazzucco e Gaia Girace.

Un successo, quello della quadrilogia letteraria, accentuato dalla forte presa della tematica femminile degli ultimi anni e alimentato, senza dubbio, anche dal grande mistero che aleggia sull’autrice dei romanzi, la cui vera identità si nasconde ancora dietro al nome di Elena Ferrante.

Una scrittrice che preferisce non mostrarsi in pubblico, perché, afferma,” i suoi romanzi sono organismi autosufficienti” che non hanno bisogno della sua presenza per promuoversi e, in un libro che vuole raccontare di una crescita e di un riscatto, sono le voci di Elena e Lila a dover parlare, sono le loro vite e il modo in cui si intersecano ad essere raccontate e, il sapere qualcosa in più su di Lei, secondo l’autrice, “non aggiungerebbe nulla di utile alla storia”.

Sandra Orlando.

 

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