Quando nel 1998 Sex and the City debuttò su HBO, cambiò per sempre il modo in cui si parlava di amore, sesso e amicizia femminile in TV. Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha non erano solo personaggi: erano icone, specchi delle insicurezze e delle libertà di un’intera generazione di donne. Dopo sei stagioni, due film e più di vent’anni, le protagoniste sono tornate in And Just Like That… – ma questa volta, il tempo è passato anche per loro.
Nuove sfide
La serie And Just Like That... non è solo un revival, ma un vero e proprio racconto di evoluzione. Carrie è vedova e si reinventa come podcaster, Miranda si confronta con la sua identità sessuale e Charlotte cerca di gestire la maternità e il cambiamento dei suoi figli. Manca Samantha, il personaggio interpretato da Kim Cattrall, ma la sua assenza è parte del racconto, non solo una mancanza.
Uno dei temi centrali della nuova serie è l’invecchiamento. Non viene nascosto, anzi: si parla di menopausa, lutto, discriminazioni e rinascite. Le protagoniste affrontano sfide nuove, ma lo fanno con la stessa ironia, fragilità e complicità che le ha rese amate fin dall’inizio.
Inclusività e nuove voci
And Just Like That... ha introdotto nuovi personaggi e temi legati alla diversità: ci sono voci non binarie, relazioni LGBTQ+, e uno sguardo più ampio sulle dinamiche sociali attuali. Non tutto è perfetto, e alcune scelte hanno diviso il pubblico, ma il tentativo di aggiornarsi ai tempi è evidente.
Questa nuova terza stagione? Molti i dubbi sollevati dopo la visione dei primi episodi. Carrie sembra trasportata in una sorta di limbo esistenziale, sospesa tra il passato con Aidan tornato prepotentemente nella sua vita, la sua carriera di scrittrice messa in pausa, e un modo di approcciarsi al genere umano completamente nuovo e svincolato da sovrastrutture eccessive. Un percorso che suscita molti dubbi negli spettatori e che coinvolge in modo alquanto disordinato le altre protagoniste. Charlotte dall’aria sempre sbadata e isterica, Miranda inserita in loop ‘gender’ davvero imbarazzante.
Per i fan storici, la serie è comunque un viaggio tra nostalgia e novità. Per i nuovi spettatori, è un’occasione per scoprire un gruppo di donne che, nonostante gli anni e le ferite, continuano a cercare se stesse – proprio come tutti noi.
