AMEDEO MODIGLIANI

Pittore italiano

(Livorno 1884 – Parigi 1920)

Cruciale per la maturazione della sua pittura fu il trasferimento a Parigi nel 1906: qui a contatto con i gruppi d’avanguardia (soprattutto con i fauves).

I suoi primi quadri risentono dell’influenza di Picasso, di Toulouse-Lautrec.

Nel 1908 espose agli Indépendants opere nettamente ispirate a Cézanne.

Ma dello stesso anno è il “Violoncellista“, primo quadro in cui comincia ad esprime la sua personalità in maniera autonoma.

Le sculture che espose agli Indépendants nel 1912, teste allungate dalla bellezza angolosa e secca, mostrano anche un allargamento delle sue esperienze verso l’arte arcaica e l’arte negra.

Dal 1913, lasciata la scultura, si dedicò esclusivamente alla pittura, dipingendo ritratti e nudi.

La sua prima mostra personale avvenne nel 1918 presso la Galleria Weil, ma i suoi quadri (tra i quali “Nudo con collana di corallo”, “Nudo rosso”) furono giudicati indecenti e di conseguenza fu ordinata la chiusura dell’esposizione.

La sua ricerca stilistica ebbe di mira la perfetta unità di ritmi lineari e coloristici: il segno, estremamente sensibile, mira a trasfigurare l’immagine secondo una musicale sequenza di curve, il colore è intenso, smaltato, prezioso, una umanità profonda traspare dalla ricercata deformazione della figura (unico e insistente tema della pittura di Modigliani, studiato in inquadrature ravvicinate e con taglio modernissimo), dalla tensione delle linee, dai semplici e tuttavia audacissimi accordi del colore.

Assai notevoli, per la purissima ritmica del segno, sono anche i suoi numerosi disegni.

Nudo rosso

Nudo rosso (nudo sdraiato) è una delle opere piu famose di Modigliani, mostra una sensualità estremamente coinvolgente.

La modella si offre allo sguardo dello spettatore senza inibizioni e ostenta le sue forme e la sua bellezza in una posa esplicita, carica di erotismo dirompente.

Le labbra carnose di un rosso intenso riflettono i colori vivaci dello sfondo, che amplificano la carica passionale della composizione.

Nei suoi ritratti c’è una luce intensa e calda, ma vi sono anche zone d’ombra inquietanti, come se volessero manifestare lo squilibrio interiore dell’artista.

C’è, infine, la conoscenza diretta delle creazioni di Pablo Picasso che proprio in quel periodo sta rivoluzionando il mondo della pittura con le sue sperimentazioni cubiste.

Lo si evince anche in ” Nudo rosso”, dove l’influsso dell’artista spagnolo è evidente: una rigorosa semplificazione dell’anatomia dei suoi personaggi.

Nel 1918, appena terminato il dipinto, cominciò ad aggravarsi lo stato tubercolotico.

Malattia che lo portò alla morte, due anni dopo, nell’ospedale della Charité di Parigi.

La sua breve vita fu misera e tormentata; le sue opere, vendute per pochi soldi sotto l’assillo del bisogno, raggiunsero, dopo la sua morte, prezzi altissimi e furono molto ricercate da gallerie pubbliche e da collezionisti di Europa e d’America.

Bruno Vergani

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