Uno degli autori più conosciuti ed amati della letteratura contemporanea è senz’altro Haruki Murakami.

Il geniale autore nipponico, che ha venduto oltre trenta milioni di copie con i suoi libri, è lo scrittore in lingua giapponese più tradotto all’estero, al punto che i suoi romanzi sono stati tradotti in cinquanta lingue.

Autore eclettico ed ermetico, ha saputo trovare un nuovo linguaggio per comunicare il dissidio tra il sé interiore e quello esteriore, comunicando il disagio dell’uomo moderno incapace di affermare la propria identità perché schiacciato da una società opprimente in maniera nuova ed originale. L’analisi dostoevskijana sulla solitudine dell’individuo che non è in grado di affermarsi e trovare la sua dimensione di realizzazione personale viene espressa tramite l’espediente del realismo magico, ovvero narrando una realtà in cui la magia esiste, e può manifestarsi nei contesti più impensabili. 

A Murakami è stato dedicato anche un meraviglioso documentario danese, Dreaming Murakami, che narra le vicissitudini di Mette Holm, la traduttrice ufficiale in lingua danese di Haruki Murakami, alle prese con la traduzione di “ascolta la canzone del vento“, romanzo d’esordio dello scrittore giapponese, uscito in Giappone nel 1979 ma pubblicato in occidente solo di recente in quanto ritenuta un’opera minore.

Il regista accompagna la traduttrice e gli spettatori in un viaggio alla scoperta dei misteri della lingua giapponese, la quale presenta una morfologia ed una sintassi estremamente complessa per un occidentale.

Gli ideogrammi che la compongono possono assumere vari significati, a seconda dell’ideogramma con cui viene associato e del contesto linguistico in cui viene inserito.

Le peculiarità di questa lingua contribuiscono così a rendere ancora più oscuro il significato degli scritti di Murakami, che non si risparmia nell’utilizzo di metafore e allegorie che si prestano a varie interpretazioni.

A questo elemento realistico  se ne aggiunge uno fantastico che rende questo documentario un film, oltre che ” su” Murakami, anche “di” Murakami. Ricco di citazioni dai suoi libri (immagini del cielo in cui compaiono due lune; una partita a flipper in omaggio al secondo romanzo di Murakami “il flipper del ’73; le diverse inquadrature in cui compaiono dei gatti;), il film si caratterizza anche per una presenza misteriosa,

una sorta di essere di un’altra dimensione dalle fattezze di una rana gigante

che sembra pedinare Mette per chiedere il suo aiuto per combattere un’altra misteriosa entità chiamata ” il verme.”

Fantasia e realtà si mescolano così in quest’opera, dando così l’impressione, mentre la si guarda, di stare leggendo un libro di Murakami.

Un autore da scoprire ed amare, capace di parlare al cuore dei lettori ma anche alle loro menti.

E un breve documentario in odore di capolavoro, che ha saputo cogliere in pieno l’essenza dell’opera di un genio.

Arsenio Siani

Di seguito il trailer del documentario:

Articolo precedenteIl Crocifisso in classe
Articolo successivoLa Mantide – Racconto a puntate di Maurizio Gimigliano (7a parte)
Arsenio Siani
Mi chiamo Arsenio Siani, sono un counselor, scrittore e docente di corsi di scrittura creativa. La passione per le pratiche di trasformazione ed evoluzione interiore mi ha condotto a frequentare una scuola di counseling. Parallelamente il mio percorso ha visto un’evoluzione e una crescita interiore grazie alla scrittura, dapprima erano pensieri sparpagliati e confusi riversati su fogli di carta, poi la mia mente e la mia anima hanno cominciato a concepire storie, racconti di vita partoriti da sogni, desideri, rimpianti e speranze. Un ascolto dei miei sentimenti e delle mie emozioni che mi ha portato a scrivere cinque romanzi in meno di tre anni e innumerevoli racconti. Nel 2016 ho accettato anche la sfida di diventare docente per corsi di scrittura creativa presso l’Università popolare di Siena, dove vivo da 12 anni. Nel 2017 ho iniziato la mia collaborazione con “Accademia” curando due rubriche per la rivista “Screpmagazine”, una dedicata al benessere psicologico e l’altra alla violenza sulle donne. Proprio da quest’ultima esperienza nasce una mia nuova pubblicazione, “Quello che le donne non dicono”, in cui vengono raccolti gli articoli, rielaborati per l’occasione, comparsi sulla rubrica, per Titani editori, pubblicato nel marzo 2018.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui