Siamo ciò che mangiamo. Le ultime scoperte della psicologia e delle neuroscienze hanno dimostrato che la nostra alimentazione influisce sul nostro comportamento, condizionando i nostri pensieri e le nostre emozioni. Le nostre scelte gastronomiche hanno quindi ripercussioni importanti non solo sullo stile di vita che conduciamo, ma anche sulla nostra personalità. Per fare un esempio, è stato dimostrato che il consumo di carne stimola la produzione nell’organismo della tirosina, ovvero l’amminoacido che determina la produzione di dopamina e adrenalina, i neurotrasmettitori che sono la causa del comportamento aggressivo, per cui una persona che basa la sua dieta su un alto consumo di carne sarà probabilmente maggiormente predisposto all’aggressività, all’ira ed atteggiamenti violenti.
Allo stesso tempo è stato dimostrato che la serotonina influenza uno stato d’animo caratterizzato da serenità e gioia, per cui il consumo di alimenti come il cacao che permettono la produzione di questo neurotrasmettitore inciderebbe sul benessere psicofisico di un individuo.
Quindi i nostri stati emotivi non dipendono solo dalla nostra storia, dall’inconscio e dal mondo interiore, ma anche gli elementi esteriori e materiali come il cibo hanno un’influenza importante sul nostro comportamento e sul benessere. Se si vuole cominciare un cambiamento interiore per garantirci serenità, controllo delle emozioni e felicità è dunque necessario non trascurare questi aspetti e iniziare un percorso di consapevolezza che comporti una maggiore presenza a noi stessi anche in merito agli aspetti legati all’alimentazione.

Taluni scelgono di cambiare radicalmente la propria vita abbandonando del tutto alcuni tipi di alimenti e diventano così vegetariani, vegani o  addirittura fruttariani (ovvero mangiare solo frutta) o crudisti (mangiare solo cibo crudo), tuttavia non è necessario fare scelte estreme per garantirsi il benessere. L’importanza risiede nell’equilibrio, nella capacità di ascoltarsi, capire i propri bisogni, anche alimentari,  e saper dosare, togliere ma anche aggiungere, distribuire, forse eliminare anche qualcosa. Ma senza cadere nella tentazione degli eccessi, sia con riferimento al consumo che alla privazione. Questi sì che sono inutili, se non dannosi.

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Arsenio Siani
Mi chiamo Arsenio Siani, sono un counselor, scrittore e docente di corsi di scrittura creativa. La passione per le pratiche di trasformazione ed evoluzione interiore mi ha condotto a frequentare una scuola di counseling. Parallelamente il mio percorso ha visto un’evoluzione e una crescita interiore grazie alla scrittura, dapprima erano pensieri sparpagliati e confusi riversati su fogli di carta, poi la mia mente e la mia anima hanno cominciato a concepire storie, racconti di vita partoriti da sogni, desideri, rimpianti e speranze. Un ascolto dei miei sentimenti e delle mie emozioni che mi ha portato a scrivere cinque romanzi in meno di tre anni e innumerevoli racconti. Nel 2016 ho accettato anche la sfida di diventare docente per corsi di scrittura creativa presso l’Università popolare di Siena, dove vivo da 12 anni. Nel 2017 ho iniziato la mia collaborazione con “Accademia” curando due rubriche per la rivista “Screpmagazine”, una dedicata al benessere psicologico e l’altra alla violenza sulle donne. Proprio da quest’ultima esperienza nasce una mia nuova pubblicazione, “Quello che le donne non dicono”, in cui vengono raccolti gli articoli, rielaborati per l’occasione, comparsi sulla rubrica, per Titani editori, pubblicato nel marzo 2018.

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