A te Donna
a te che cammini
apparentemente sicura
tra sentieri
colmi di insidie.

Ora tutti piangono
le tue nascoste lacrime.
La paura maligna
di un amore sbagliato.

Un agguato
di belva famelica
I tuoi limpidi occhi
per sempre
ha oscurato.

E diceva di amarti.

Ora giaci silente
tra le urla inascoltate
delle altre donne
che ti hanno preceduta.

Nuove lacrime
ed ancora
tante inutili parole.

Nel firmamento
un’altra vittima
stasera brilla.

Quante morti annunciate.

A te Donna
a voi tutte Donne
il mio rammarico
ed un inutile fiore.

Antonella Ariosto

 

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