Ieri mattina parlavo con una persona, Donna!

Parlavamo della maleducazione, ma poi, siamo passate alla violenza di genere, veramente ci sono entrata io raccontandole di aver parlato con un mio amico avvocato, che ho conosciuto ad un evento in cui si parlava di violenza sulle Donne.

E cosa viene fuori? Un dialogo che mi ha fatto pensare molto!

“Hai visto quegli extra comunitari a Roma cosa hanno fatto?”

Le rispondo che ho visto, e che la droga è un brutto problema, e che bla bla bla…che quei luoghi  sono un covo di balordi senz’anima, che lasciati così come animali in cattività sbranano senza ritegno.

Ma lei non ha sentito ragioni, è partita con i discorsi che si sente un po’ ovunque, che questa gente se ne deve andare ecc ecc… non mi dilungo sui soliti discorsi già sentiti.

Le ho spiegato il mio punto di vista: guarda non credo che dipenda dal colore e da dove uno arriva, perché una bestia, specie se con la testa bruciata dalla droga, dalla non cultura, dalla mentalità ancorata a certi stereotipi tribali, di qualsiasi razza sia, farà sempre incetta di sangue e crudeltà. Che dipende anche da ciò che lo Stato fa per cambiare queste situazioni, che le donne muoiono anche per mano dei “cosidetti bianchi”, che loro “i bianchi”  non sono scappati da altre nazioni, e vivono sotto lo stesso tetto delle vittime.

Ma niente, la sua parlantina si era buttata sul razzismo!

Ho chiuso velocemente la telefonata, mi sono sentita inerme, frastornata, ho pensato che non se ne viene fuori da questa situazione.

Anche io sono inorridita, anche io sono incazzata per questa ennesima barbarie perpetrata nei confronti di una DONNA e per giunta minorenne: ancora una bambina!

Lo sono e più sono giovani più m’incazzo, perché là, dove esiste un branco, un disagio sociale, culturale, un degrado continuo, non c’è Stato.

E se non c’è Stato che fa rispettare le regole: non con proclami, ma cercando di creare un clima distensivo, e sopratutto, luoghi in cui si possa stare tranquilli, non ghetti dove ogni sorta di brutalità può essere perpetrata! 

Ecco ai nostri politici vorrei dire: “non parlatemi di colore, parlatemi di persone senza umanità di città abbandonate, di politici menefreghisti, parlatemi di questo”.

E lei signor Ministro Salvini, da padre quale dice di essere, pensi che è il padre di 60 milioni di ITALIANI, non faccia basso populismo come quella passerella vergognosa di ieri, faccia il suo lavoro, in silenzio, fuori dai clamori dei fan scatenati e osannanti: che ahimè, non capiscono che li sta abbandonando alla deriva del mare della sua protervia.

A lei non interessa debellare questo male.

Di sicuro qualche suo collega, vorrà trovare il modo di cambiare lo stato di queste cose, ci piacciono molte le vostre modernissime idee, quelle di volerci obligare a restare sposate anche se infelici e maltrattate, a sfornare figli anche se non ce la sentiamo di essere madri.

Così dopo la proposta di voler abolire l’aborto e modificare i tempi del divorzio, chiedete a gran voce che le donne tornino a fare le madri, lasciando il posto di lavoro ai signori Maschi, potrebbe essere un buon modo di evitare stupri fuori dall’ambito familiare!

 

Le Donne ringrazieranno di sicuro!

Fioralba Focardi   

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Fioralba Focardi
Sono Fioralba Focardi, sono scrittrice, editor e organizzatrice di eventi. Ho all’attivo tre libri miei pubblicati e quindici come editor per vari autori. La mia passione di scrivere si accompagna alla letture dei brani, che faccio spesso in pubblico con musica e a volte danza. Credo nella forza della parola, cerco sempre di usarla per costruire, sono convinta che parlando e spiegando si possano colmare le distanze. Ho realizzato una mostra fotografica Trasposizione, con fotografie del Fotografo Andrea Luca Luongo e poesie scritte sulle sue immagini.

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