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“10 domande 10” a Robert Pistillo

Oggi sono molti i giovani che tentano di emergere attraverso i social media ma pochi sono quelli che riescono. 

Robert Pistillo è uno di questi!

Venticinque anni, studi in tecnologia della comunicazione, Robert ha saputo intercettare oltre 800.000 follower su Instagram, diventando sui social una fra le voci più apprezzate “della Generazione Z”.

Robert, infatti, rappresenta quella generazione di creativi che va oltre il successo locale e che ha il coraggio di inseguire i propri sogni anche quando questo significa lasciare i propri affetti e ricominciare in un altro continente…l’America.

Oggi Robert si trova a Los Angeles, a Hollywood, dove studia per costruire il prossimo capitolo della sua storia professionale col sogno di trasformare la creatività in una carriera nell’affascinante mondo del cinema.

Sono nato e cresciuto in un ambiente che mi ha insegnato il valore del sacrificio. La mia adolescenza è stata un mix di sogni ambiziosi e le tipiche delusioni di chi si sente stretto in una realtà piccola. La mia paura più grande era l’anonimato, mentre il mio sogno era trovare un modo per comunicare con il mondo intero.

La passione per i social? Ho scoperto il potenziale dei social quasi per gioco, ma ho capito che poteva diventare un mestiere quando ho visto l’impatto reale che i miei contenuti avevano sulle persone. Non era più solo “postare”, era creare una connessione. Lì ho deciso di investire tutto il mio tempo nello studio degli algoritmi e della comunicazione digitale.

Il successo immediato è un’illusione pericolosa. Per riuscire davvero servono resilienza, spirito critico e, soprattutto, consapevolezza. Bisogna capire che il web è uno strumento, non un fine. La caratteristica principale per farcela è l’autenticità: alla lunga, il pubblico premia chi è vero, non chi recita una parte.

Consiglio di non diventare “passivi”. Usate l’IA per potenziare la vostra creatività, non per sostituirla. Rapportatevi ai social come a un portfolio delle vostre passioni, non come a un termometro della vostra autostima. Spegnete il telefono quando siete con gli amici: la vita reale è ciò che alimenta i contenuti migliori.

La mia community di circa 800.000 follower mi riempie di messaggi ma col tempo ho imparato che spesso dicono più di chi li scrive che di me. Li considero “rumore di fondo” rispetto all’affetto della community.

Voglio comunicare che con fatica impegno si può arrivare ovunque. Non pubblico mai di getto; rifletto sempre sulle possibili conseguenze dei miei messaggi. I miei modelli non sono solo altri influencer, ma persone che hanno rotto gli schemi, come grandi imprenditori o artisti che hanno creduto nella propria visione contro tutto e tutti.

Mi presento con un’immagine curata ma accessibile. Il mio stile è un mix tra l’estetica internazionale e la genuinità delle mie radici. In un mondo di “fake”, cerco di trasmettere trasparenza: mostro i successi, ma non nascondo le fatiche dietro le quinte.

Ho capito che Hollywood era la mia prossima meta quando ho sentito il bisogno di confrontarmi con il “livello massimo” dell’industria dell’intrattenimento. Sentivo di aver completato un ciclo in Europa e volevo rimettermi in gioco dove nascono le grandi storie.

La difficoltà maggiore è stata la lontananza dagli affetti. Ma qui l’energia è incredibile e ti spinge a dare il 200%. Sono molto soddisfatto: ogni sfida qui mi sta trasformando in una versione migliore di me stesso.

Mi sto preparando studiando con “acting coach” e frequentando workshop qui a Los Angeles per affinare la tecnica e la dizione. Il mio obiettivo a lungo termine è consolidarmi come attore professionista, unendo la mia forza sui social alla capacità di interpretare ruoli complessi in produzioni cinematografiche.

…e allora “in bocca al lupo” Robert da tutta la Redazione di ScrepMagazine…

Instagram: @robert_pistillo

Facebook: Tom Robert Pistillo

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